ARCHIVIO ARNOLFO ANGELO CRUCIANELLI

estremi cronologici dei documenti

 1926-1992

 

consistenza

Il fondo comprende 300 unità archivistiche organizzate in 29 faldoni.

 

soggetto produttore

Arnolfo Angelo Crucianelli (1910-1991)

 

biografia

Arnolfo Angelo Crucianelli nasce in Argentina, a Bahia Blanca il 15 febbraio 1910 da genitori italiani originari di Macerata, città dove trascorse la sua infanzia dopo il rientro in Italia all’età di cinque anni; qui ebbe modo di frequentare l’Istituto d’Arte come allievo dei professori Diamantini e Giarrizzo, iniziando il suo percorso artistico sulla scia dell’attività paterna. Nel 1928 raggiunge Roma per completare gli studi e migliorare la sua preparazione artistica, frequenta negli anni 1930-31 l’Accademia di S. Luca. Nel 1936 espone le sue prime opere presso la Casa d’Arte Bragaglia, entrando così in contatto diretto con pittori dell’ambiente romano come De Chirico, Sironi, De Pisis, Depero, Boccioni, Pannaggi, Guidi e Ferrazzi, con Bartoli, Melli, Modotto, Ruggeri, Mannucci e con poeti e letterati. Sempre in questi anni Crucianelli fa l’importante conoscenza del pittore Biagetti, accademico di S. Luca e della Pontificia Accademia Romana di Archeologia, nonché direttore della Pinacoteca Vaticana, che lo vuole come suo collaboratore nel laboratorio di restauro da lui stesso istituito nel 1921. Crucianelli si lega al fascismo, i motivi sono direttamente dipendenti dalla sua attività, prova ne è la tessera rilasciatagli dal Circolo di Cultura del Sindacato Laziale Fascista degli Artisti, dove figura come pittore. La sua formazione di pittore fornisce i primi elementi per la comprensione dell’attività di restauro a cui si dedica in maniera esclusiva a partire dagli anni Cinquanta proseguendola fino al 1981, lavorando su opere d’arte antiche, in particolare dipinti murali. A coronamento della sua attività, Crucianelli ebbe un riconoscimento ufficiale alla carriera di restauratore da parte dell’Académie d’Architecture che lo premiò conferendogli la Medaille de la Restauration il 25 giugno 1974. Crucianelli spostava a più riprese la sua residenza tra il comune di Macerata e Roma, affezionato al comune marchigiano vi fece ritorno al termine della sua attività romana, nel settembre 1981, insieme alla moglie Sonia Cecchetti (scomparsa nel 1984) e vi rimase fino al momento della sua morte, avvenuta il 22 ottobre 1991.

 

modalità di acquisizione

L’archivio Arnolfo Angelo Crucianelli è stato donato a titolo di deposito gratuito permanente all’Associazione Giovanni Secco Suardo nel 1999, dal fratello Ghino Crucianelli.

 

contenuto

Il fondo documenta l’attività di restauro di Arnolfo Angelo Crucianelli e gli interventi di conservazione su opere d’arte pittorica. Vi sono numerosi fascicoli intestati con il nome della località geografica sede dell’intervento effettuato o dell’evento di cui il restauratore è stato protagonista. Sono presenti in larga misura le relazioni tecniche e descrittive e la documentazione in genere sulle metodologie impiegate.
Molto consistente è la presenza di documentazione fotografica, sia di negativi che di stampe, relativa ai restauri effettuati anche se molto spesso priva di indicazioni, riferimenti cronologici e didascalie.

 

ordinamento e struttura

Dall’analisi dell’organizzazione delle carte è sembrata evidente la volontà del restauratore di costituire fascicoli che contenessero ciascuno distintamente tutti i documenti riguardanti i singoli interventi di restauro nell’intento di fornire una logica ripartizione ai propri documenti per lo più rispondente alle esigenze dell’attività professionale e per espressa volontà di auto documentazione del proprio operato.
Risulta comunque un intervento riorganizzativo parziale di mano dello stesso Crucianelli, effettuato in tempi precedenti alla donazione che non ha alterato sostanzialmente l’assetto generale originario. E’ presente molta documentazione in copia certamente recuperata dallo stesso Crucianelli per arricchire l’archivio prima della sua consegna all’Associazione. Risultano manomissioni e dispersioni di documenti dovute probabilmente all’incuria. La struttura dell’archivio è stata impostata secondo le norme internazionali ISAD.

 

 consultabilità

Consultabilità negli orari di apertura dell’Associazione previa richiesta scritta tramite lettera, fax o e-mail. Ai sensi della normativa archivistica nazionale.
Riproducibilità per studio o esposizione, previa richiesta scritta, tramite lettera, fax o e-mail.

 

 

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