CON.BE.FOR

Progetto europeo

Ricerca comparata CON.B.E.FOR.
Conservatori-restauratori di beni culturali in Europa:
centri ed isituti di formazione

(1998-2000)


 

La ricerca CON.B.E.FOR è nata dalla volontà di dare una risposta ad alcune precise direttive del Documento di Pavia (1997) relative alla formazione dei conservatori-restauratori di beni culturali.
Cinque delle tredici raccomandazioni del Documento di Pavia fanno riferimento, direttamente o indirettamente alla formazione, e tra queste, in particolare, la realizzazione di uno strumento di conoscenza delle diverse realtà della formazione del conservatore-restauratore nei vari paesi europei
Tenendo conto della sempre maggiore importanza della Conservazione e del Restauro dei Beni Culturali, della varietà dei metodi e la loro crescente complessità, della particolare evoluzione della professione del Conservatore-Restauratore di Beni Culturali, si avverte sempre più la necessità di una approfondita conoscenza sul tema della formazione dei Conservatori-Restauratori, la cui situazione in Europa è particolarmente eterogenea. Esistono infatti un gran numero di centri di formazione, con un diverso grado di livello tecnologico e organizzativo, una diversa programmazione didattica, una diversa durata dei corsi e delineandosi, in alcuni paesi, un ciclo di studi medio-lungo collegato o parificato ai corsi universitari. A tale varietà di schemi di formazione, si aggiunga una certa eterogeneità degli obiettivi, quando non sempre risulta chiara la definizione di quello che si richiede al professionista Conservatore-Restauratore di Beni Culturali.
L’obiettivo è stato quindi quello di fornire un quadro chiaro dell’attuale situazione della formazione dei restauratori di beni culturali in Europa, per giungere ad una prima definizione dei requisiti di base per una formazione di alto livello nell’azione di disegno di un nuovo percorso formativo.

 

L’indagine

Al fine di individuare l’universo europeo della formazione in conservazione e restauro e il livello di formazione oggetto della ricerca, il Comitato Scientifico ha definito tre diverse categorie che hanno permesso di identificare gli istituti di formazione. Sulla base di queste tre categorie ogni paese partner ha individuato gli istituti localizzati nella propria nazione, e si è giunti così ad un elenco di istituti ai quali è stato inviato il questionario.
Ai fini della ricerca Conbefor sono stati quindi contattati 64 istituti di formazione, distribuiti in 15 paesi europei, e sono stati analizzati e studiati da un punto di vista statistico 49 istituti che hanno risposto al questionario, corrispondenti ad un totale di 139 corsi di studio in conservazione e restauro.

 

La metodologia utilizzata

La ricerca, coordinata dall’Associazione Secco Suardo, è stata condotta in collaborazione con i Partner europei e tutte le sue fasi sono state sono state supervisionate dal comitato scientifico.
Le informazioni sugli Istituti individuati e sui relativi corsi di formazione in conservazione e restauro sono state raccolte attraverso la somministrazione di un questionario analitico, tendente ad individuare le caratteristiche principali quali, ad esempio, la durata del corso, il riconoscimento del titolo finale, le modalità di selezione e di valutazione, le aree di specializzazione e le materie insegnate, la tipologia degli studenti, e quelle più strettamente legate agli istituti, in termini di regolamenti, caratteristiche del personale impiegato attività svolta, infrastrutture e servizi a disposizione degli studenti, reti di collaborazioni.
L’analisi statistica è stata svolta dal Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università di Udine.

 

I risultati

La ricerca, completa di approfondimenti sulla storia della professione e sullo sviluppo della formazione del restauratore di beni cultuali con una particolare attenzione all’attuale situazione italiana, è pubblicata nel volume
Ricerca comparata CONBEFOR - Conservatori-restauratori di Beni culturali in Europa: centri ed istituti di formazione (Conservator-Restorers of Cultural Heritage in Europe: education centers and institutes, Conservateurs-Restaurateurs de biens culturels en Europe: centres et instituts de formation).
Tale pubblicazione raccoglie i risultati della ricerca, con l’elaborazione statistica
dei dati e l’analisi fatta dal Comitato Scientifico che, partendo proprio dai dati emersi dall’inchiesta, ha formulato delle proposte per lo sviluppo di un sistema formativo di alto livello.
A tale indagine fa da sfondo un sintetico quadro descrittivo dello scenario legislativo sulla Conservazione dei Beni Culturali in ciascun paese, a cura di Adele Compagna Maresca (Ufficio Studi, Ministero per i Beni e le Attività Culturali) e di Margherita Sani (Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali, Regione Emilia Romagna).
Tutti i testi sono pubblicati nella lingua originale degli autori, seguiti dalle due traduzioni (lingue disponibili: italiano, inglese e francese).

 

 

Promotore e Coordinatore

Associazione Giovanni Secco Suardo - Lurano (Italia)

Partecipanti

Commissione Europea - Direzione Generale per l’Educazione e la Cultura (Italia)

Regione Lombardia – Direzione Generale alle Culture (Italia)

Regione Lombardia – Direzione Generale Formazione (Italia)

Regione Emilia-Romagna - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali (Italia)

Regione Lazio – Assessorato Politiche Culturali (Italia)

Regione Piemonte – Direzione Generale Beni Culturali (Italia)

Regione Toscana – Dipartimento politiche formative dei Beni culturali (Italia)

Patrocinatori

U.N.E.S.C.O. - United Nations Educationals Scientific and Cultural Organization - Paris (Francia)

E.C.C.O. - European Confederation of Conservatoer-Restaorers Organisation - Bruxelles (Belgio)

ICCROM - International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property - Roma (Italia)

ENCoRE - European Network for Conservation-Restoratio Education, Copenhagen (Danimarca)

Ministero dei Beni Culturali e Ambientali - Roma (Italia)

C.N.R. - Consiglio Nazionale delle Ricerche - Roma (Italia)

Istituto Centrale per il Restauro - Roma (Italia)

Opificio delle Pietre Dure - Firenze (Italia)

Regione Emilia Romagna, Assessorato alla Cultura (Italia)

Regione Lazio, Assessorato Politiche per la promozione della cultura, spettacolo, turismo e sport (Italia)

Regione Lombardia, Direzione generale Cultura (Italia)

Regione Piemonte (Italia)

Regione Toscana (Italia)

Comune di Siena, Assessorato alla Cultura (Italia)

Partner

E.C.C.O. European Confederation of Conservator-Restores’Organisations Leefdaal (Belgio)

ICCROM International Centre for the Study of the Preservation and Restauration of Cultural Property (Italia)

ENCoRE (European Network for Conservation – Restauration Education)

Meisterschule fur restaurierung und Conservierung, Wien (Austria)

Koninklijke Academie voor Shone Kunsten Restauratia, Antwerpen (Belgio)

Det Kongelige Danske Kunstakademi Konservatorskolen, Copenaghen (Danimarca)

Vantaa Institute of Arts and Designe, Department of Conservation Studies, Vantaa (Finlandia)

Ecole Nationale du Patrimonie Ifroa de Paris, St. Denis (Francia)

Hochschule fur Bildende Kuste, Dresden (Germania)

Technological Educational Istitute of Athenes, Egaleo (Grecia)

Hamilton Kerr Istitute, University of Cambridge (Gran Bretagna)

Institute for the Conservation of Historic and Artistic Work, Dublin (Irlanda)

Istituto Centrale per il Restauro – Roma (Italia)

Opificio delle Pietre Dure - Firenze (Italia)

Institute of Archeology, Conservation, Numismatics and History of Art - Oslo (Norvegia)

Institute Collectie Nederland - Amsterdam (Olanda)

Universiade Nova de Lisboa - Lisbona (Portogallo)

Istituto Andalus del Patrimonio Historico - Sevilla (Spagna)

Goteborg Universitet, Faculty of Arts - Goteborg (Svezia)

Fachlasse fur Konservierung und Restaurierung - Bern (Svizzera)

 
 
 
 
 

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