DOCUMENTO DI PAVIA

Summit Europeo

Tutela del patrimonio culturale:
verso un profilo europeo del restauratore di beni culturali

(Pavia, 18-22 Ottobre 1997)


Il Summit di Pavia ha riunito per quattro giorni 45 esperti in conservazione e restauro con diverse competenze ed esperienze disciplinari, provenienti da 16 paesi europei per la realizzazione nelle varie lingue del documento di Pavia.
Tale Summit, sollecitato per molti anni da diversi paesi, è stato un momento fondamentale per la definizione di una serie di punti chiave sulle tematiche e sulle problematiche più urgenti della professione del Conservatore-Restauratore di beni culturali e sulle relative politiche possibili.
La finalità comune, che si è poi espressa nel Documento di Pavia, è stata appunto quella di elaborare insieme i principi fondamentali che devono, nell’interesse del Patrimonio Culturale Europeo, garantire una formazione altamente qualificata ed un esercizio della professione più regolamentato.

La figura del restauratore oggi, a seguito degli apporti delle scienze esatte, è infatti molto mutata rispetto a quella dei restauratori-pittori del XVII secolo, configurandosi come una figura autonoma, con una deontologia specifica. Parallelamente il settore della Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, anch’esso ormai autonomo, ha evidenziato, come sua caratteristica principale, il coinvolgimento di un grande numero di esperti in varie discipline, attraverso diverse istituzioni, incaricate di perfezionare dei metodi, di diffonderli ed infine di insegnare il restauro.
Tale responsabilità scientifica e pedagogica, essenziale per tutte le Scuole ed Istituti, ha stimolato numerosi incontri e scambi internazionali, che hanno portato, sul piano scientifico, allo sviluppo di una convergenza di interessi e di metodologie di lavoro.

Ma la professione del Restauratore di Beni Culturali, sotto un profilo giuridico ed amministrativo, è ancora poco riconosciuta. Molte sono le realtà di dispersione di energie e competenze, a livelli sia nazionali che internazionali, a causa di mancanza di sinergia.

Da tutti questi fattori è nata dunque l’esigenza di elaborare, attraverso la partecipazione di rappresentanti, scientifici e istituzionali, dei diversi paesi europei, una serie di criteri comuni per definire la figura del Restauratore, l’ambito della sua attività, le sue metodologie di intervento, e le modalità per garantire una formazione altamente qualificata. E' essenziale che tali criteri siano riconosciuti, a tutti i livelli decisionali, per garantire autorità scientifica e responsabilità professionale nell'esercizio della Conservazione e del Restauro del Patrimonio Culturale Europeo.
I lavori del Summit, ai quali ha contribuito anche l’Unione Europea attraverso una delle sue prime iniziative nel settore della Conservazione e del Restauro (attraverso il progetto pilota “pre-Raphael”), hanno tenuto conto dei documenti base che hanno ricevuto l'approvazione della comunità scientifica della Conservazione e del Restauro (tra questi: Carta di Venezia 1964; The Conservator-Restorer ICOM-CC definition, Copenaghen 1984; E.C.C.O. Professional Guidelines I and III 1993/94).

Gli obiettivi specifici del Summit sono stati:

  • Promuovere una sinergia che permetta al mondo della Conservazione e del Restauro di confrontarsi con le nuove problematiche relative alla tutela del Patrimonio Culturale Europeo
  • Riconoscere la Conservazione e del Restauro come ambito disciplinare autonomo
  • Migliorare il livello della formazione, nell'interesse della Conservazione e del Restauro del Patrimonio Culturale
  • Accogliere la formazione dei Restauratori di Beni Culturali nei programmi della U.E.
  • Migliorare il ruolo del Restauratore di Beni Culturali, in rapporto alle altre professioni legate alla Tutela del Patrimonio Culturale, e definire il ruolo professionale del Restauratore di Beni Culturali in Europa
  • Riconoscere la professione del Restauratore di Beni Culturali a livello europeo

 

 

 

Promotori

Associazione Giovanni Secco Suardo - Lurano (Italia)

Realizzazione e coordinamento

Associazione Giovanni Secco Suardo - Lurano (Italia)

Partecipanti

Unione Europea DGX

Ministero per i Beni Culturali e Ambientali - Roma (Italia)

Consiglio Nazionale delle Ricerche (Italia)

Università di Pavia (Italia)

Regione Lombardia - Assessorato alla Cultura (Italia)

Provincia di Pavia - Assessorato alla Cultura, Istruzione e Formazione Professionale (Italia)

Comune di Pavia (Italia)

Patrocinatori

UNESCO

Marcelino Oreja (membro della Commissione Europea) - Bruxelles (Belgio)

ICCROM - International Centre for the Study of the Preservation and
Restoration of Cultural Property - Roma (Italia)

ICOM - International Council of Museums - Paris (Francia)

ICOMOS - International Council on Monuments and Sites - Paris (Francia)

E.C.C.O. - European Confederation of Conservator-Restorers' Organisations - Bruxelles (Belgio)

Ministero dei Beni Culturali e Ambientali - Roma (Italia)

Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica - Roma (Italia)

C.N.R. - Consiglio Nazionale delle Ricerche - Roma (Italia)

Istituto Centrale per il Restauro - Roma (Italia)

Università di Pavia (Italia)

Regione Lombardia (Italia)

Provincia di Pavia (Italia)

Comune di Pavia (Italia)

Partner

Università Libre de Bruxelles - Section d'Histoire de l'Art et d'Archéologie (Belgio)

Hochschule für Bildende Künste Dresden (Germania)

Hamilton Kerr Institute - University of Cambridge (Gran Bretagna)

Museums & Galleries Commission (Gran Bretagna)

Ecole Nationale du Patrimoine - Ifroa (Francia)
 

 

 

 

 

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